Postazione informatica per alunni non vedenti

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Premessa
Quando un alunno non vedente si appresta ad entrare nel mondo della scuola, i genitori ed i docenti, non avendo la dovuta esperienza, si trovano in grande difficoltà. Ho ritenuto opportuno mettere a disposizione la mia esperienza, cercando di dare un valido contributo alla soluzione del problema, in modo tale che tutto possa essere affrontato con un po' più di serenità e con le scelte più appropriate. Le indicazioni fornite non sono certamente uno standard valido per tutti, possono comunque offrire delle linee guida valide per una buona parte dei ragazzi con disabilità visiva.
Non mi soffermerò solo sugli aspetti puramente tecnici in quanto la postazione informatica, che viene utilizzata dall'alunno cieco in classe, è l'insieme di apparecchiature che devono essere d'aiuto per lo studio, ma non devono costituire un ulteriore fattore discriminante nelle relazioni con i suoi compagni di classe.
 
Obbiettivo - Prerequisiti
L'alunno non vedente, con l'ausilio dell'informatica, può raggiungere un ottimo livello di autonomia nello studio della maggior parte delle materie. Tale autonomia è particolarmente apprezzata anche a casa in quanto non necessita, per lo svolgimento dei compiti, di aiuti da parte di terze persone estranee all'ambito familiare. Ciò contribuisce notevolmente anche all'autostima ed alla sicurezza nello sviluppo delle proprie capacità favorendone l'apertura verso il mondo esterno.
A scuola, pur avendo bisogno dell'insegnante di sostegno (che sappia elaborare testi al computer), se è in possesso dei libri in formato elettronico (.doc o .rtf) è in grado di seguire il programma scolastico e confrontarsi in modo quasi analogo con i propri compagni.

Per raggiungere questo obbiettivo è necessario che ognuno, genitori e docenti, si impegnino a fare la propria parte senza porre ostacoli. Sovente, pur essendoci tutti i presupposti per utilizzare il computer, la scuola è impreparata e non fornisce in tempo la postazione informatica. Questo grave inconveniente potrebbe essere superato se solo ci si muovesse tempestivamente all'atto dell'iscrizione alla scuola stessa. Un consiglio che mi sento di dare ai genitori è quello di non scoraggiarsi, ma soprattutto di insistere presso la scuola per ottenere ciò che garantisce il diritto allo studio per i nostri figli.
Non basta, ovviamente, la presenza in aula di tutta la strumentazione; l'alunno, per poterne usufrire, deve:
  • avere una buona conoscenza della tastiera
  • conoscere i principali comandi per l'editazione, salvataggio, stampa ecc. dei testi
  • saper utilizzare la barra braille
  • conoscere il braille
queste conoscenze devono essere acquisite prima dell'inizio dell'anno scolastico. Per quanto riguarda la conoscenza della tastiera possono essere d'aiuto sia il mio programma Mary oppure 10dita di F. Fogarolo e F. Frascolla; contrariamente a quanto si possa immaginare l'apprendimento della tastiera può essere iniziato molto presto, anche a 4 anni (mia figlia giocando l'ha imparata tutta a quell'età). I comandi per l'editazione dei testi ecc. vengono introdotti quando si  conoscono le lettere necessarie per le prime semplici parole.